Calendario dividendi: quanto e quando ti pagano i tuoi titoli
Carichi l'export del broker e vedi dividendi e cedole in arrivo, mese per mese, già al netto delle tasse.
Dati d'esempio · cifre nette, con il lordo accanto
Tre passi, e il calendario è il tuo
Scarica i movimenti
Dal sito o dall'app del broker, in CSV, Excel o PDF.
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Riconosce da solo formato e titoli. Più broker? Un file per ognuno.
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Stacchi in arrivo, incassato e rendimento, mese per mese.
- Nessuna password del broker
- Pro gratis per due settimane
- Dati ospitati in Europa
La cifra che ritrovi sul conto
Ogni stacco è netto, con il lordo accanto: 26% di tasse su azioni ed ETF, 12,5% sui titoli di Stato. Il conto lo fa Spicci, titolo per titolo.
Le date vengono da chi le conosce: dagli storici di mercato per azioni ed ETF, con il prossimo stacco appena la società lo annuncia; dalla scheda di Borsa Italiana per i BTP, con tutte le cedole fino alla scadenza.
Quanto hai già incassato, anche se non l'hai mai segnato
Molti export dei broker riportano le compravendite e poco altro. Spicci conosce gli stacchi passati di ogni titolo e le quote che avevi il giorno prima, quindi ricostruisce da solo quanto hai incassato. Se il file riporta i dividendi accreditati, valgono quelli.
E il rendimento, del portafoglio e di ogni titolo, conta anche dividendi e cedole, non solo il prezzo.
Te lo dice prima che arrivi
Quando manca meno di un mese a uno stacco, Spicci te lo segnala nell'app, con il titolo, il giorno e quanto incassi.
Così il dividendo non è più una sorpresa sull'estratto conto: sai in anticipo quando entrano i soldi, e quanti.
Più broker, un calendario solo
Le azioni su Directa, l'ETF su Degiro, i BTP comprati in banca: ognuno ti mostra i suoi stacchi, nessuno ti dice il totale. In Spicci carichi un file per ognuno e gli stacchi finiscono nello stesso calendario.
Accanto ai titoli entrano anche il conto corrente, la casa e il fondo pensione: il patrimonio intero in una schermata, con dentro quello che ti paga.
Già che ci sei, ecco tutto il resto
Gli investimenti sono il cuore di Spicci, ma non vivono da soli: accanto ci sono i conti, la casa, la pensione e le spese. Tutto entra nella stessa schermata.
Ti avvisa quando conta. E solo allora.
Spicci guarda i tuoi numeri e ti fa notare ciò che merita attenzione: una scadenza in arrivo, una minusvalenza ancora compensabile, un abbonamento che rincara, un budget che scappa. Sono fatti, non consigli — la decisione resta tua, e ogni tipo di avviso si imposta o si spegne con un tap.
Connessioni cifrate, verifica in due passaggi, e nessuna password di banca o broker: i file li carichi tu. I tuoi dati non si vendono a nessuno.
Le funzioni intelligenti girano solo su modelli con residenza dati nell’UE: i tuoi numeri non lasciano l’Europa e non addestrano nessun modello.
Ogni funzione intelligente è facoltativa: puoi fare tutto anche a mano, e ciò che salvi lo confermi sempre tu. Esporti o cancelli i tuoi dati quando vuoi.
Domande frequenti
Le cifre sono al lordo o al netto?
Vedi il netto, cioè quello che ti aspetti di ritrovare sul conto, con il lordo scritto sotto. Il netto è stimato con la tassa italiana: 26% su azioni ed ETF, 12,5% sui titoli di Stato. Su un dividendo estero il paese della società trattiene spesso una sua quota prima che arrivi a te, e quella Spicci non la conosce: su quei titoli il netto è una stima, e te lo dice.
Spicci prevede i dividendi che le società non hanno ancora annunciato?
No, e di proposito: in calendario entrano solo stacchi annunciati, niente previsioni inventate. Le società annunciano un dividendo alla volta, quindi di un'azione o di un ETF vedi il prossimo, e quello dopo entra da solo appena viene annunciato. Se la data è nota e l'importo no, la cifra è stimata dall'ultimo pagato e c'è scritto «stima». Le cedole dei titoli di Stato invece sono scritte nel contratto, e le vedi tutte.
Da dove arrivano le date degli stacchi?
Per azioni ed ETF dagli storici di mercato di Yahoo Finance, che riportano gli stacchi passati e, quando la società l'ha annunciato, il prossimo. Per BTP e obbligazioni quotate a Milano dalla scheda del titolo su Borsa Italiana, da cui Spicci calcola tutte le cedole fino alla scadenza.
Devo segnare a mano i dividendi che ho già incassato?
No. Spicci li ricostruisce dagli stacchi passati e dalle quote che avevi il giorno prima di ognuno. Se il file del broker riporta i dividendi, valgono quelli, e lo stesso se ne scrivi uno tu: basta una riga come «ho ricevuto 12,50 € di dividendo da VWCE».
I miei ETF ad accumulazione compaiono?
No, perché non staccano niente: i proventi restano dentro il fondo e fanno salire il prezzo. Nel calendario trovi solo i titoli che pagano davvero, cioè azioni, ETF a distribuzione e obbligazioni con cedola.
Il calendario dei dividendi è gratis?
Con il piano gratuito vedi il prossimo incasso: quale titolo, che giorno, quanto ti arriva. Il calendario completo, mese per mese, lo storico di quanto hai incassato e il rendimento, è nel piano Pro, a 5,99 € al mese o 59,99 € all'anno. Puoi provarlo gratis per due settimane, e se lo disdici prima non paghi niente.
Devo dare la password del broker?
No. Non c'è nessun collegamento al conto: scarichi tu l'elenco dei movimenti dal sito del broker e lo carichi in Spicci, oppure aggiungi i titoli a mano. Le password restano dove sono.
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