Quanto capital gain hai davvero realizzato?
Il broker ti sputa un numero, ma se hai comprato lo stesso titolo più volte — o su più piattaforme — quel numero non è tutta la storia. Il calcolo giusto parte dal costo medio, e cambia a ogni acquisto.
«Ho guadagnato?» è una domanda più difficile di quanto sembri. Non basta guardare il prezzo a cui hai venduto meno il prezzo a cui avevi comprato, perché quasi nessuno compra tutto in una volta. Compri un po' adesso, un po' fra tre mesi, un po' quando scende. E ogni acquisto sposta il tuo prezzo medio.
Il costo medio, con un esempio
Prendi un ETF. Lo compri due volte, poi ne vendi una parte. Il guadagno tassabile si calcola sul costo medio delle quote, non sul primo prezzo che ti viene in mente.
Un titolo, due acquisti: già serve una moltiplicazione in più. Ora prova con venti titoli, comprati in cinque anni, alcuni anche su un secondo broker. Ecco perché il foglio Excel del capital gain è la prima cosa che tutti smettono di aggiornare.
Perché il numero del broker può ingannarti
Ogni broker calcola il costo medio solo sulle operazioni fatte da lui. Se lo stesso ETF l'hai comprato metà su Directa e metà su Degiro, nessuno dei due conosce il tuo vero prezzo di carico — e quindi nessuno dei due ti dà la plusvalenza giusta. Il conto torna solo quando i due broker finiscono nello stesso posto.
I conti del capital gain, già fatti
Metti insieme i tuoi broker e Spicci tiene il costo medio aggiornato da solo. A fine anno i numeri per la dichiarazione sono già lì.
Una precisazione onesta
Spicci calcola e ordina i numeri, ma non è il tuo commercialista e non presenta la dichiarazione al posto tuo. Le regole fiscali hanno eccezioni (compensazioni, strumenti diversi, regime dichiarativo o amministrato): usa i dati di Spicci come base, e per i casi dubbi affidati a un professionista.
Già che ci sei, ecco tutto il resto
Il capital gain è un pezzo del puzzle. I conti tornano davvero quando il fisco sta nello stesso posto degli investimenti, dei beni e di tutto il resto.
Ti avvisa quando conta. E solo allora.
Spicci guarda i tuoi numeri e ti fa notare ciò che merita attenzione: una scadenza in arrivo, una minusvalenza ancora compensabile, un abbonamento che rincara, un budget che scappa. Sono fatti, non consigli — la decisione resta tua, e ogni tipo di avviso si imposta o si spegne con un tap.
Connessioni cifrate, verifica in due passaggi, e nessuna password di banca o broker: i file li carichi tu. I tuoi dati non si vendono a nessuno.
Le funzioni intelligenti girano solo su modelli con residenza dati nell’UE: i tuoi numeri non lasciano l’Europa e non addestrano nessun modello.
Ogni funzione intelligente è facoltativa: puoi fare tutto anche a mano, e ciò che salvi lo confermi sempre tu. Esporti o cancelli i tuoi dati quando vuoi.
Domande frequenti
Qual è l'aliquota sul capital gain in Italia?
Sulla maggior parte degli strumenti finanziari — azioni, ETF, obbligazioni societarie, crypto — la tassazione sulle plusvalenze è del 26%. Scende al 12,5% sui titoli di Stato italiani e dei Paesi in white list. Spicci divide plus e minusvalenze per tipo di strumento, così l'aliquota giusta è già applicata dove serve.
Perché il numero che mi dà il broker può non bastare?
Perché ogni broker conosce solo le operazioni fatte da lui. Se hai comprato lo stesso titolo anche altrove, il costo medio di carico reale è un altro, e quindi la plusvalenza pure. Mettendo insieme tutti i broker, il conto torna giusto una volta sola.
Come funzionano le minusvalenze?
Una minusvalenza (una perdita realizzata) finisce nel cosiddetto «zainetto fiscale» e può compensare le plusvalenze dei quattro anni successivi, riducendo le tasse. Attenzione: le regole su cosa compensa cosa non sono banali (le perdite su ETF, per esempio, non compensano i guadagni su ETF). Spicci tiene il conto di quello che hai realizzato, il commercialista fa il resto.
Spicci presenta la dichiarazione al posto mio?
No. Spicci ti dà i numeri già ordinati — plus e minusvalenze realizzate, divise per tipo, con le date — pronti da passare al commercialista o da riportare in dichiarazione. Il calcolo lo fa lui; l'invio resta a te (o a chi ti segue).
Il cassetto fiscale è gratis?
Il tracciamento del patrimonio e dei movimenti è gratuito. Il cassetto fiscale con plus/minus per tipo di strumento, scadenze e promemoria è una funzione del piano Pro (5,99€ al mese): serve a chi vende con una certa frequenza e vuole i conti pronti a fine anno.
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